Ascari

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Si tratta del terzo restauro donato dalla nostra associazione alla Città di Torino, per ricordarne in questa occasione il suo cuore pulsante e la sua vocazione centenaria: l’automobile …e tutta la ricchezza in termini di cultura generale e del lavoro, che essa comporta.

L’associazione, nel suo spirito di valorizzazione dell’artigianato e dei tratti mnemonici della collettività, si è impegnata nel restauro di questo piccolo ma significativo monumento, che non vuol  essere solo un dono al mondo dell’automobilismo, ma soprattutto un messaggio sul significato dell’imprescindibile legame che corre fra la visione e la sua realizzazione, fra competenze manuali e padronanza della materia messe a servizio ed a completamento dell’idea e della progettazione, quale fattore del successo del lavoro di squadra.

Aneddoti raccontati dall’ex pilota Ivan Capelli, ospite dell’evento, testimoniano come in F1 l’esperienza manuale di un meccanico o di un fresatore potevano risolvere ai box il problema dell’ultimo minuto, poco prima della partenza di una gara ufficiale.

Così è proprio questo valore professionale che Artes aps intende salvaguardare e promuovere: l’estro e la bravura del maestro artigiano, che forte del suo bagaglio tecnico esperienziale sa risolvere il problema cruciale al momento giusto.

L’abilità artigiana dunque come valore assoluto, frutto di un patrimonio antropologico ed identitario tramandato ed evoluto nel tempo e sul territorio, gemma preziosa da custodire e preservare in quanto radice portante della nostra comunità.

LA STORIA DEL GRAN PREMIO

Da sempre il Parco del Valentino ha ospitato importanti manifestazioni sportive. Dal 1935 al 1955 i viali del Parco hanno visto svolgersi dieci gare ufficiali di Formula A (poi Formula 1) e confrontarsi i più grandi i pionieri dell’automobilismo sportivo, piloti che hanno fatto la storia delle corse internazionali. Fra loro Nuvolari, Ascari, Varzi, Villoresi.

In riva al Po si fronteggiarono le migliori macchine sportive dell’epoca tra cui Maserati, Ferrari, Alfa Romeo, Fiat. Nomi che non solo rappresentano l’essenza dell’automobilismo, ma che racchiudono l’eccellenza del design e della tecnologia “Made in Italy”.

Nelle ultime due edizioni, le gare che si disputavano all’interno del circuito di Torino presero il nome di Gran Premio del Valentino. Questo si disputò nel 1952 e nel 1955 sulle strade che attraversano i giardini del parco. Quest’ultima edizione, forse la più celebre, è stata vinta da Alberto Ascari sull’indimenticabile Lancia D50.

Partito in prima posizione, Ascari si fece sorprendere dalle Maserati di Luigi Musso, Roberto Mieres e Jean Behra. Il quartetto di piloti rimase compatto per le prime fasi della gara ma poi, al ventunesimo giro Musso, che era al comando, uscì di pista per la rottura di un tubo dell’olio e lasciò il comando ad Ascari. Nonostante gli sforzi dell'argentino Mieres che si piazzerà al secondo posto finale, i successivi ritiri di Behra e le noie mecca

niche che afflissero le Ferrari consegnarono il primo storico successo per la Scuderia Lancia in un Gran Premio di Formula 1, sancendo così il ritorno alla vittoria nella massima serie automobilistica del due volte campione del mondo, il cui ultimo successo risaliva al Gran Premio iridato di Svizzera del 1953.

 

         PIAZZOLA ASCARI

Dopo la morte di Ascari avvenuta durante la prova di una Ferrari sul circuito di Monza, fu riprodotta, a memoria del pilota, la ”starting grid”  del Gran Premio del 1955.

La piazzola è stata poi con il passare del tempo dimenticata, arrivando a versare in un uno stato di abbandono ed incuria che la nostra Associazione non poteva lasciare negletto.

Così alla fine del 2018 abbiamo presentato il progetto di recupero come supporto  ala Città di Torino, e benché concluso per la celebrazione del 24 Marzo 2020, a 65 anni dalla grande vittoria di Ascari, abbiamo potuto inaugurare solo il 26 maggio 2021 per le note ragioni dettate dall’evento pandemico, restitutendo alla Città e alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino che col Castello del Valentino ha il suo ingresso dalla piazzola, anche 200 mq di nuovo manto bituminoso con la sistemazione delle pendenze e dei tombini nell’area.

La piazzola restaurata è stata ricollocata in una posizione più filologicamente coerente con quello che era in origine il tracciato del Gran Premio, e cinta da 4 pilastrini che la proteggono da eventuali passaggi di mezzi sottolinenadone l’intervento con l’apposizione della targa laterale a descrizione dell’intervento eseguito e della inaugurazione.

Vogliamo ringraziare tutti gli enti che hanno conferito all’inaugurazione la sua importanza con i patrocini concessi, e con il loro supporto, in particolare, il Politecnico di Torino e i suoi team di prototipi H2O, la Camera di Commercio di Torino che ha sponsorizzato l’evento e Sicurezza&Lavoro per il supporto comunicativo; la figlia di Alberto Ascari Patrizia Ascari Somarè, il Presidente del CONI Giovanni Malagò per il suo messaggio e il patrocinio concesso , CONI Piemonte, gli enti istituzionali che hanno concesso il loro patrocinio: Regione Piemonte, Città metropolitana, Comune di Torino, Circoscrizione 8, gli enti sportivi che hanno concesso il loro patrocinio: FIA, FIVA, ASI, ACI e in fine ma non ultimi i collezionisti di auto storiche che hanno messo a disposizione le loro autovetture per l’evento.

Ultimo ringraziamento speciale ad Ivan Capelli per essere intervenuto e per aver presenziato alla cerimonia.

PRIMA

DOPO

Interventi

  

 

L'inaugurazione

   

 

 

LA TARGA DONATA DALL'A.S.I.

 

 

IL PROGRAMMA

LA LETTERA DEL PRESIDENTE MALAGÒ